Sciopero!

Discorso tenuto a Bellinzona il 14 giugno 2019, in occasione del secondo sciopero nazionale delle donne.

L’adesione allo sciopero delle donne, allo sciopero femminista è travolgente in tutta la Svizzera!  È un’adesione che dà forza e mette coraggio. 

Nella quotidianità infatti troppo spesso ci si sente sole. Questo è un rimprovero che faccio a noi femministe: dobbiamo farci sentire di più! Dovremmo parlare, spiegare, pretendere ogni giorno. Siamo femministe e fiere di esserlo: urliamolo al mondo finché sarà necessario. Non dobbiamo lasciare tregua a chi ci vorrebbe tranquille in cucina – Il loro tempo è scaduto, il futuro è nostro!

Salari, ripartizione del lavoro, rendite di vecchiaia, violenza di genere. C’è da fare in ogni ambito.

L’appello che vi rivolgo qui, oggi, è di fare la vostra parte perché cambi qualcosa in politica, perché le donne siano rappresentate equamente nei consessi. In Gran Consiglio e Consiglio Nazionale siedono circa il 30% di donne. Nel Consiglio degli Stati 15. Neanche una donna in Consiglio di stato.

C’è di che vergognarsi della Svizzera del 21esimo secolo ed è per questo che dobbiamo cambiarla.

Io sono stufa che a discutere e decidere di età pensionabile, di conciliabilità tra lavoro e famiglia, di violenza sessuale, di sessismo, di aborto, siano per la maggioranza uomini, manager e di mezza età che non hanno idea di cosa significhi.

Date anche voi il vostro contributo sostenendo e votando donna. Facciamo sì che ad ottobre la deputazione ticinese a Berna si tinga di rosa sia nella camera bassa che in quella alta! Di donne competenti e preparare ne abbiamo abbastanza: votiamole! 

E fate soprattutto anche la vostra parte mettendovi a disposizione voi stesse: donne, femministe – candidatevi! 

E se vi state chiedendo se siete all’altezza ricordatevi: noi donne sappiamo fare tutto quello che fanno anche gli uomini. La differenza è che noi lo facciamo anche sanguinando. Buono sciopero donne, siete stupende!